Ci sono giorni che sembrano uguali agli altri — un caffè, una strada percorsa cento volte, una finestra che si apre sempre alla stessa ora. Eppure è proprio in questi gesti ripetuti che nasce la poesia più vera, quella che non ha bisogno di grandi eventi per esistere.

Scrivere della quotidianità significa fermarsi un attimo di più su ciò che normalmente lasciamo scorrere. È un esercizio di attenzione, prima ancora che di scrittura: guardare bene, prima di raccontare.